mercoledì 8 aprile 2026

MECHANOMICON - Guida al Mecha design

 


Care Fantascienze e Fantascienzi, eccoci qui! Finalmente, dopo anni di studi e divertimento, siamo arrivati alla Guida finale (o iniziale :)) al robottoni giapponesi, in particolare ai Real Robot e a tutto ciò che ne è derivato comprese applicazioni tecnologiche reali.

La novità è che questa Guida ha la versione cartacea, disponibile da oggi. L'ebook era già pronto dal 21 marzo ma ci è voluto un attimo di tempo per la revisione.

Vi ringrazio per l'attenzione e un ringraziamento va anche alle persone che hanno contribuito all'opera con le loro preziose informazioni.

Grazie di nuovo e buona lettura, se vorrete!

IL LINK: Mechanomicon-Guida la Mecha design 

giovedì 13 novembre 2025

MechanomiCon 4 - il Video

 



Cari Fantascienzi e Fantascienze, 

dopo il podcast beccatevi anche il video della MechanomiCon 4!

Video Mech4Con

Buona visione!

(E se potete lasciate un "mi pias" per gli amici della Retroedicola!)

sabato 25 ottobre 2025

MechanomiCon4- il Podcast




Eccoci al report della fantastica Con che si è svolta sabato scorso presso la sede della

Retroedicola videoludica!

Qui la notizia da Fantascienza.com:

https://www.fantascienza.com/31172/mechanomicon-la-robot-convention-con-franco-brambilla

E su Retroedicola:

https://retroedicola.club/events/mechanomicon-2025-robot-convention-4/

E qui trovate il podcast:

https://akisipodcast.it/podcast/mechanomicon-anime-di-metallo-tra-filosofia-e-pixel/

Ringrazio tutti i presenti per l'esperienza per me nuova e molto stimolante!

A presto per una nuova edizione! 

Ps. Qui trovate i miei libri: https://delos.digital/autore/689/alberto-sangiovanni

martedì 7 ottobre 2025

MechanomiCon 4 !!!!


 

Cari fantascienzi e fantascienze, eccoci alla MechanomiCon 4!

Saremo ancora alla Retroedicola con i nostri amici di Bergamo e soprattutto ci sarà con noi il maestro: 

FRANCO BRAMBILLA

Si parlerà di Mecha, Robot, fantascienza e qualsiasi argomento nerd ci possa far divertire e rilassare.

Se potete fateci un giro!

sabato 2 aprile 2022

La MechanomiCon 3

 



Care amiche e cari amici, è arrivata la terza Mechanomi Con!

Se volete approfondire le vostre conoscenze robotiche, non potete mancare.

Ringrazio già i ragazzi della RETROEDICOLA per averci concesso lo spazio presso la loro incredibile sede, e l'ospite speciale che anche quest'anno sarà il Maestro: 

FRANCO BRAMBILLA

Seguirà anche, dopo la Con, un filmato riassuntivo.

Intanto il link con le info:

MechanomiCon  


Se potete, partecipate numerosi, più si è più ci si diverte!


sabato 12 febbraio 2022

Mechanomicon: speciale Motonomicon

 


Care/i Fantascienze/i eccolo! E' uscito il mio terzo saggio della serie Mechanomicon. Come vedete dal titolo si parla di Mecha e di moto speciali. 
Il meraviglioso mondo delle due ruote è decisamente più vasto di quello delle due ruote, quindi non è stato facile condensare in poche pagine la descrizione dei modelli più curiosi.
Ho anche aggiunto una sezione Aeronomicon, che si abbina bene sia ai Mecha sia alle moto e infine trovate, in esclusiva mondiale (!), una approfondita intervista con alcuni esperti della COMAU, una delle più importanti realtà produttive internazionali di esoscheletri,
Vi auguro una buona lettura e vi attendo con suggerimenti e approfondimenti per le prossime edizioni.
PS: lo trovate nei migliori bookstore virtuali a cominciare dallo shop di Delos:

lunedì 6 settembre 2021

Fantascienza&Co compie 10 anni!


 

Nel mese di agosto questo blogghetto ha compiuto 10 anni, quindi mi sembra giusto farvi un resoconto dei fatti più importanti di questi due lustri appena conclusi.

Comincio con il dire che ad oggi siamo arrivati ad oltre le 72.000 visualizzazioni singole, quindi vuol dire circa 6.500 all’anno ovvero un discreto numero di appassionati di fantascienza che cerca notizie anche su Fantscienza&Co.

Altri avvenimenti salienti, anzi i più importanti fin’ora, sono i due ebook pubblicati e il terzo in arrivo, due Convention e forse la terza in arrivo.

Questi piccoli successi mi hanno portato via il tempo per aggiornare il contenuto del blog, ma ho continuato su Facebook a proporvi notiziole sulle due pagine presenti.

Non ho concluso le recensioni dei film Marvel ma volutamente perché ho trovato pessimo il finale di endgame: come minimo dovevano invertire i finali di Cap e Tony. Ma poi come si fa a far fuori un personaggio che ha come prerogativa principale l’intelligenza e la capacità di avere sempre un piano-b? Solo per questioni di contratti? Ma per piacere. 

Comunque, se lì non sono andato avanti e non ci andrò fino a che non faranno ritornare in qualche modo l’uomo di latta, vi invito a seguire altre pagine-post che cerco tenere aggiornate e cioè:

la pagina Real- Robot the List, la pagina dei Lego e quella relativa ai produttori di giochi e modellini interessanti. Altre recensioni di film, libri e storie varie che farò, dipendono sempre dal tempo a disposizione.

Progetti per il futuro? Come dicevo un terzo ebook, una terza Convention e poi vediamo, le idee sono molte, ma il tempo per l’hobby è sempre poco. Vedremo, intanto attendo anche vostri suggerimenti e idee.

Vi ringrazio per il tempo che mi avete dedicato e spero continuerete a seguire questo blog ma soprattutto a seguire la nostra comune passione per la fantascienza e il mondo dei Mecha e quindi di Mechanomicon.  

martedì 2 marzo 2021

Ma.K. 15mm

 


Dopo una specie di Odissea postale, finalmente mi sono arrivate le minias di MAK della Slave2gaming.

Per chi non conoscesse Ma.K., trovate qui una mia breve spiegazione di questa fantastica opera del maestro Kow Yokoyama:

Ma.k.

Tra le varie tipologie di minias ho scelto di prendere quelle che vedete nella prima immagine.

La qualità di stampa è ottima e si vede soprattutto dai particolari. Era molto tempo che non prendevo in mano miniature di metallo e, per quanto la plastica sia fantastica per i dettagli, il "ferro" comunica una bella sensazione di "potere assoluto"! :D Tra l'altro queste minias sono stampate benissimo, hanno pochissimo materiale in eccesso da pulire.

Per quanto riguarda le dimensioni, dopo un discreto dibattito, l'amico Beppe, webmaster di Gundamdesign, righello alla mano ha concluso che la scala è circa 1/100. E sapete bene che 1/100 vuol dire MG di una certa ditta giapponese...

Qui mostro le dimensioni in fianco ad una SAFS 1/76:


Ho una grossa indecisione sulle dimensioni delle basette. Sempre Beppe ha  suggerito di usare le 20mm per le suit e 40mm per i walker. Aggiungo che si potrebbero usare anche le classiche GW da 25mm e 32mm, tanto le regole del wargame lasciano libertà di utilizzo.


SAFS e GUSTAV


Per concludere devo dire che i ragazzi della Slave2gaming stanno facendo davvero un ottimo lavoro, c'è solo da capire quali altri kit produrranno...noi li vogliamo tutti ovviamente! :D

Slave2gaming.com


After a sort of postal Odyssey, the Slave2gaming MAK minias finally arrived. For those unfamiliar with Ma.K., find here my brief explanation of this fantastic work of the master Kow Yokoyama:
Ma.k.

Among the various types of minias I have chosen to take the ones you see in the first image. The print quality is excellent and can be seen above all from the details. It had been a long time since I picked up metal miniatures, and as much as plastic is fantastic in detail, "iron" conveys a great feeling of "absolute power"! :D Among other things, these minias are very well printed, they have very little excess material to clean. As for the size, after a fair debate, my friend Beppe, webmaster of Gundamdesign, ruler in hand, concluded that the scale is about 1/100. And you know that 1/100 means MG from a certain Japanese company ... 

I have a big indecision about the size of the bases. Beppe also suggested using 20mm and 40mm. I add that the classic 25mm and 32mm GWs could also be used, so much so that the rules of the wargame leave freedom of use. To conclude, I must say that the guys at Slave2gaming are doing a really good job, we just have to understand what other kits they will produce...we obviously want them all! :D

Slave2gaming.com

sabato 30 gennaio 2021

GUNPLA 40th

                                                                                  

 

Uscito alla fine dello scorso anno, il libro Gunpla 40th ci presenta una panoramica sul mondo dei modellini di plastica Gundamici (detti appunto "Gunpla") a celebrazione dei 40 anni dalla prima produzione.
Questo libro fa parte, come si legge nella prima pagina, del progetto "Link" che intende unire tutti gli appassionati di Gundam e di Gunpla del mondo.
Vengono anche citati due eventi: uno è il modellone mobile scala 1:1 di Yokohama, l'altro è il lancio nello spazio, sempre nel 2020, del satellite "G-Satellite" contenente i Gunpla di Gundam e dello Zaku di Char.
Nelle pagine successive si legge un approfondimento sugli eventi che hanno costituito il "Gunpla Link Project", per proiettare i gunpla verso il futuro. In particolare vengono presentate le ultime nate fra le tipologie di questi modellini e cioè: i MGex (Master Grade extreme), gli Entry Grade (che adottano la nuova tecnologia "touch gate" che permette di staccare i pezzi dalle sprue senza usare pinzette nè carta vetrata per togliere i segni) e il nuovo Perfect Grade del Gundam.
Dopo un'altra carrellata sull'evento di Yokohama, il libro mostra tutte le tipologie di gunpla ad oggi disponibili e si prosegue poi finalmente, con la storia dei gunpla, partiti un anno dopo la trasmissione dell'anime, il cui scopo era appunto vendere modellini (e giocattoli).
Note interessanti sono poi l'introduzione degli MSV (Mobile Suit Variation) per dare ancora più gunpla al pubblico, oppure l'invenzione dei polycaps per migliorare le articolazioni.
Si arriva quindi ad oggi ed ai progetti produttivi che vogliono migliorare vari aspetti della costruzione: i materiali, i colori, l'assemblaggio, i manuali e cosi via.
Poi è il turno delle serie Gundamiche espressamente costruite sui Gunpla: ci sono le sinossi da Gunpla Builders Beginning G a Gunpla Build Divers Re:Rise.
Il capitolo successivo vede la presenza di due brevi interviste a due sensei dell'animazione. Il primo è ovviamente il "Mecha Designer" per eccellenza: Kunio Okawara. Una sua frase mi ha colpito particolarmente e cioè: "ho utilizzato le armature dei samurai e i costumi tradizionali come motivo per Gundam, uniformi militari Germaniche e abiti degli uomini d'affari per gli Zaku".Sembra scontato ma detto da lui toglie ogni dubbio al riguardo. La seconda intervista è stata fatta ad un Mecha Designer un pò più giovane: Kanetake Ebikawa, noto ad esempio per il design del Gundam Exia. Di particolare fra queste righe direi solo il suo "shock" alla vista del primo Master Grade, che per lui è stato il punto di svolta per la tecnologia dei nuovi kit.
Proseguiamo poi con un'approfondimento sulle Gundam Base sparse fra Giappone e paesi limitrofi e poi con l'apertura dello shop online Premium Bandai...che per noi europei è una gran fregatura, altro che "link"! :)
Il capitolo successivo riguarda invece le collaborazione fra Bandai e varie aziende o società sportive per produrre Gunpla personalizzati (incubo per collezionisti direi!). E a proposito di aziende si passa al progetto del designer Ken Okuyama che ha realizzato il modellino di Gundam "G 40 Industrial design ver." E' stato anche prodotto anche un breve film, diretto dal regista Ko Matsuo, in cui, oltre ai  personaggi con uno stile diverso dall'originale, si vedono in azione questo G40 e degli Zaku niente male.
Capitolo finale, forse il mio preferito, riguarda l'evoluzione delle Box Art: dal primo, Masayuki Hasegawa, al più famoso Hidetaka Tenjin.
Spero questa carrellata possa essere servita a smuovere una volta di più la vostra curiosità verso i Gunpla e ammetto che una cosa del progetto Link ha funzionato: le didascalie in inglese, se no col cavolo avrei potuto scrivere queste due righe!
A presto e buon Gunpla a tutti!






mercoledì 14 ottobre 2020

La MechanomiCon 2

 



Cari amici, per chi se l'è persa, ecco la nostra Mini Convention su youtube: 


MechanomiCon2


Attendo commenti e se volete parlare di Mecha, questo è il vostro momento!

Fatemi sapere!

mercoledì 23 settembre 2020

 


Cari amici, nonostante l'anno sia un pò "particolare", con i ragazzi della Retroedicola Videoludica siamo riusciti ad organizzare una nuova MechanomiConvention! 

La sede sarà proprio la Retroedicola di Bergamo e questa Con sarà anche più ricca della precedente. Avremo infatti, oltre al sottoscritto, anche gli interventi di alcuni Esperti di Mecha, le dirette Youtube e Facebook e infine uno special guest:

il maestro Franco Brambilla!

Se potete partecipate...o almeno guardatela, ci divertiremo parecchio! 


giovedì 4 giugno 2020

Mechanomicon- The Deep One


Cari amici,
ecco il nuovo libro della mia serie Mechanomicon:

Mechanomicon-the-deep-one-approfondire-il-mecha-design

Si parla sempre di Real Robot, Mecha e Design. In particolare segnalo che, rispetto al primo volume, in questo ebook sono intervenuti parecchi esperti del settore, che ringrazio di cuore per la passione espressa nei loro contributi.
Come sempre attendo i vostri commenti o meglio ancora, i vostri articoli, da pubblicare in un prossimo volume!

E se possibile, ci vedremo alla seconda convention: MechanomiCon, che si svolgerà ancora in collaborazione con i ragazzi della Retroedicola Videoludica,
Tenete d'occhio le notizie qui o su FB.
A presto.

giovedì 28 febbraio 2019

Mechanomicon



Cari amici, come penso sappiate il mio saggio è uscito e lo trovate qui:

Mechanomicon-per-chi-adora-il-mecha-design!

Quello però che dovete sapere è che a breve ci sarà la prima 


MECHANOMI.CON 

e cioè la prima convention sui mecha e sul mio saggio.

Per chi può trovate tutte le informazioni qui:



...e già ringrazio i ragazzi della Retroedicola Videoludica di Bergamo!

NOTA: come alcuni di voi sanno, sto già lavorando al volume 2 e spero continuerete a mandarmi i vostri contributi: più si è più l'opera sarà completa!




lunedì 3 dicembre 2018

Mecha Design: il saggio in uscita

Deep Striker di Ka.!


Cari amici ci siamo! A metà gennaio uscirà presso Delos Digital il mio breve saggio (e-book) sul Mecha Design!
Ovviamente spero sia di vostro gradimento, ma la cosa a cui ora sto lavorando con il curatore è l'idea di creare un secondo volume più ampio che contenga i contributi di tutti coloro che hanno qualcosa da aggiungere a quanto scritto. In tal modo il sevizio alla "comunità" di chi apprezza questi argomenti, sarà più vasto, completo e aggiornato.
A presto per ulteriori notizie e dettagli!
By 
Sanchez

giovedì 25 ottobre 2018

Mecha Design, il saggio!


Cari amici, il saggio è ora in lavorazione presso l'editore e quindi spero quanto prima di darvi la notizia della pubblicazione. Nel frattempo, sulla pagina FB del blog, comincerò a proporvi più notizie che riguardano il mondo dei Mecha, sperando sia un argomento di vostro gradimento.
A presto...spero. ^_^
By Sanchez

martedì 8 maggio 2018

Avengers: Infinity War - RECE




ALERT: SPOILER INFINTI!

Eccoci arrivati al 19mo film e forse ad una specie di conclusione della storia (si fa per dire) dei nostri supereroi della Marvel.
Passo all'elenco:
1- TRAMA: scritta bene, non ha bachi (Barnes:)) particolari da segnalare. In sostanza il film si basa sugli Avengers + Guardiani della Galassia, che inseguono Thanos, nei luoghi in cui, negli episodi precedenti, sono custodite le Gemme dell'Infinito. A parte l'attacco al pianeta dei Nova Corps, che non viene mostrato ma solo riferito da Thanos, in effetti vediamo un pò di luoghi e paesaggi magnifici già noti.
Quindi l'inseguimento parte dalla nave di Asgard (qui periscono Loki e Heimdal) e poi prosegue a NY, Ovunque, Edimburgo, Wakanda. Nuove location sono invece Nidavellir, dove Thor con l'aiuto di Groot, Rocket e del "nano" Eitri ottiene (oltre ad un occhio cybernetico)  una delle armi più potenti dell'Universo e cioè l'ascia Stormbreaker, e poi Vomir pianeta in cui il Teschio Rosso (!!) custodisce la Gemma dell'Anima, che il cattivone ottiene uccidendo la figlia Gomora, rapita durante lo scorto precedente a casa del Collezionista. I colpi di scena si susseguono durante tutto il film soprattutto quando pare che Thanos sia per essere sconfitto, ma poi non è così, anzi alla fine riesce ad attuare il suo piano e schioccando le dita della mano su cui ha il Guanto dell'Infinito completo, fa sparire metà degli esseri viventi dell'Universo. E quindi più della metà dei supereroi se ne va. In pratica rimangono solo i primi Avengers. C'è da dire però che Thanos ha ottenuto la Gemma del Dottor Strange, ovvero l'Occhio di Agamotto, solo perchè quest'ultimo ha visitato milioni di futuri possibili e ha visto che per sconfiggerlo, l'unica possibilità è proprio che il pazzo malvagio vinca. Tra l'altro questo episodio avviene su Titano, pianeta di Thanos stesso, su cui Iron Man, Strange e Spiderman vanno per attaccare il nemico a casa propria perchè non se lo aspetta. E in effetti, con l'aiuto dei sopraggiunti G d G quasi ci riescono. Ma poi il finale è quello descritto sopra.
2- Musiche: solito.
3- Personaggi. Mi limito a citare quelli che in un modo o nell'altro mi hanno colpito di più:
Iron Man / Tony Stark: è sempre il leader. Da una battuta che scambia con Pepper, pare sia ora che arrivi un erede. E già, io lo vedo bene come mentore di qualche nuova recluta che prenda il suo posto nell'armatura (oltre ad Iron Spider!). La sua ultima powered armor è comunque fichissima  e sono certo che la prossima, anti Thanos, sarà ancor più mirabolante.
Hulk- Banner: pessimo e inutile. Un peso morto.
E a proposito di pesi morti, in tutti i sensi, c'è Visione, il peggiore: l'unico che nel film non fa altro che crepare due volte.
Più combattiva ed efficace è Scarlet Witch.
Thor: recuperati occhio e arma è davvero potentissimo. Peccato solo che nel finale sbagli la mira!
Ex Capitan America: in versione dark e barbuta mi piace di più. Alle ragazze la scelta far chi sia il più figo fra lui, Thor, Starlord e Tony Stark.
G d G: simpaticissimi, le gag sono irresistibili, attendiamo di rivederli.
Vedova nera: beh è scontato...è Scarlet Johansson, devo aggiungere altro? 
Thanos: faccia da Moai è davvero forte. E' il cattivo che ha uno scopo, ma analizzando quanto dichiara, si capisce che è fuori come un balcone. Molti hanno già notato che il suo motto che è più o meno: "bisogna annientare metà della vita per garantire che l'altra metà viva" non ha senso. In effetti non dice chi glielo abbia detto o in base a quale legge universale valga tale regola. Inoltre, diventato onnipotente, potrebbe semplicemente raddoppiare le risorse. Invece no, compie la strage e qui si scopre la sua follia.
NOTE:
A- Le battute in questo film sono messe al momento giusto, non a caso come nell'ultimo Thor solo per dire che c'è un pò di commedia. Qui la comicità fa parte del realismo dei dialoghi.
B- Wakanda: che bellezza! Adesso capisco perchè è piaciuto così tanto il film su BP. Finalmente un popolo super avanzato diverso dai soliti simil-elfi!! E capisco anche tutti i discorsi sull'orgoglio rinato degli Afro-americani e del loro sdegno di fronte a personaggi come Valchiria (che fortunatamente qui non si vede).
C- Una cosa che però comincia a non piacermi, dell'intero mondo filmico targato Walt Disney ma non solo, è che il grosso delle emozioni è derivato da quella che per me è la "Conta dei Morti" e cioè che tutto si riduca a: "chi muore stavolta?". Beh francamente a me piace di più la trama classica "dell'impresa" che gli eroi, nonostante le varie difficoltà, riescono a portare a termine. E nemmeno gradisco i film che per finire hanno bisogno di un seguito. Chi scrive saghe di fantascienza è meglio si rilegga Asimov.
D-... ma Lady Sif?? La rivoglio!!
C- Scena post credit, è in arrivo Capitan/Miss Marvel (e guerra Kree vs Skrull).
E' tutto, torno al mio saggio sul Mecha design.
By Sanchez

mercoledì 14 marzo 2018

Mecha Design, un saggio



Carissimi, un amico mi ha chiesto di provare a scrivere un saggio sul mecha design, per questo motivo, per un pò di tempo, i già non frequenti post saranno ancora meno.
Ma so che porterete pazienza.
Grazie
By Sanchez

giovedì 15 febbraio 2018

David “Mechanaut” White – the interview!


Dear friends, today we have the opportunity to make an interview with the creator of the fantastic “Mechanauts”: David White!

Fantascienza&Co: First of all I must say that I know your art because some years ago I created the name Mechanauti, that is the Italian for Mechanauts, and one day I googled this name and I found your creation. So what’s your inspiration for the Mechanauts?
Hello and thanks so much for the opportunity to talk about my creations. My inspiration for the Mechanauts was older toys from the 70s and 80s such as Micronauts, Diaclone, and Transformers. I like a lot of different toys from that era, but the science fiction toys have always been my favorites.

F&Co.: may you tell us something about you and your career as an illustrator?
My career as an artist started back in 1995 after I graduated from the Columbus College of Art and Design. I got a job making computer games for a company called Cyberlore Studios. We made a lot of PC games such as Majesty the Fantasy Kingdom Sim and a couple of MechWarrior 4 sequels. I was responsible for creating concept art and making the in-game art too. I started doing freelance work for LEGO while I was at Cyberlore. I created more than 200 pages of comics for LEGO Magazine over about 9 years. Cyberlore closed in 2005 and I became a full-time freelancer. I illustrated more than 20 Hot Wheels books and several LEGO Star Wars books for Scholastic as well. It was a lot of fun!

F&Co.: and what about today job as a mecha designer apart from Mechanauts?
I’ve had some fun mecha design jobs over the years, but they are infrequent now. I modified many old designs for the MechWarrior 4 PC games and also got to create a few new designs. I then started working on the Battletech miniatures game. I still create drawings for those sometimes. Here are many of the drawings I have done for Battletech.
Another highlight was when I got to do concept art for the Nintendo DS version of Transformers: War for Cybertron. I loved doing that J

F&Co.: Let’s talk about your awesome Mechanauts: can you tell us something about your production process? How do you work and which are your job devices (3d printer, resin materials, etc.)?
I use several 3D printers to make my figures. I prefer a brand called Afinia because their machines have been very reliable and cost effective. They are extrusion type machines and I use ABS plastic. Making the toys takes a lot of time. THE 6 in Mechanauts have around 75 parts and all those parts take about 20 hours to print. After the parts are printed, I have to remove support material and assemble everything by hand. The last step is an acetone treatment that smoothes the surface of the pats and makes them shiny. I’m working on a series of videos for my YouTube channel to show my entire process.

venerdì 26 gennaio 2018

ZOIDS



Se vi dico Animali+Mech a cosa pensate? Esatto a loro, agli Zoids.
Una vera pietra miliare dei fantagiochi ma anche per la fantascienza più in generale, perchè da quando sono stati inventati dalla TakaraTomy negli anni '80, nessuno ha potuto più fare animali-mecha se non copiando/imitando gli Zoids.
In principio era molto semplici con le cabine tutte uguali, come vedete nell'immagine qui sopra, poi con il tempo evolute/integrate in forme più zoomorfe.
La scala 1/72 mi ha sempre interessato molto perchè compatibile con i classici soldatini. Inoltre in tutti gli Zoids sono presenti i soldatini dei piloti.
Addirittura in alcuni kit ci sono anche soldatini in posa diversa. Cercate le immagini di: Demantis EZ-048 (che vedete in foto), Diloforce EZ-050 e Grounchar EZ-051.
Un'altra caratteristica che mi piace di questi modellini è che in genere, a differenza dei Gunpla e simili, una volta montato il kit non presenta pezzettini vari (le classiche manine) che avanzano e non si sa dove mettere!


Demantis

Da sempre non gradisco invece il meccanismo di movimento a molla di quelli originali TakaraTomy, che nel tempo è un pò sparito, come ad esempio nell'Evo Flyer della serie Blox, in foto.
Evo Flyer

Molto belli quelli proposti adesso su licenza dalla Kotobukiya, senza meccanismo di movimento appunto, ma abbastanza cari.
C'è anche una linea in 1/144, molto gundamica, ma meno ampia per ora.
A quei tempi la Tomy tentò di duplicare il successo degli Zoids con altri prodotti: Starriors, Z Knights (anche questi riproposti dalla Koto), ma non ci è riuscita.
Nella linea 1/24, prodotta su licenza dalla Wave, mi pare ci sia lo zampino anche del sensei di Ma.k. Kou Yokoyama. 

Negli anni sono stati prodotti anche alcuni anime e fumetti.
Ritengo gli anime che ho visto abbastanza privi di interesse: non hanno sfruttato in pieno il potenziale del prodotto.
Dei fumetti non so cosa dirvi, non li ho mai letti, anche se mi pare siano stati fatti dalla Marvel e quindi con l'Uomo Ragno come co-protagonista (ma c'è anche Leopaldon?)^_^

In Italia vennero importati da Polistil, poi mi pare da Giochi Preziosi.
Bellissime le pubblicità sul Topolino ma soprattutto gli spot televisivi spaccavano!

Ecco alcune risorse web sugli ZOIDS (e simili):
http://www.takaratomy.co.jp/products/zoids/ sito ufficiale;
http://misterhook.net/zoids/index.htm
http://theironbible.com/ 
http://www.zoid.us/
http://zoids.wikia.com/wiki/Main_Page 
http://starriors.com/
zknights/castle.html

Se avete qualche informazione in più e interessanti, mandatemela pure, terrò aggiornato anche questo post, grazie!
By Sanchez

giovedì 11 gennaio 2018

Homerun - recensione!


Cari amici, finalmente ho trovato il tempo di tornare a leggere storie di fantascienza (evviva!) ,e in questo caso, una gran storia e per giunta scritta egregiamente.
Sapevo già che l'amico Lorenzo, scrittore e giornalista, scrivesse bene, ma non sapevo avesse uno stile così scorrevole ed efficace.
Il racconto parte forse in modo classico, un personaggio si sveglia in un laboratorio senza ricordare la propria identità, ma da qui in poi l'azione si fa serrata e i colpi di scena si susseguono fino all'epilogo. E qui il lettore ricomincia a respirare.
Come dicevo è scritto molto bene, da manuale per scrittori direi. Ogni parola è pesata, ogni particolare è al posto giusto, i personaggi sono tratteggiati quel tanto che serve nell'economia della storia breve. Perfino l'ambientazione è quella giusta e non potrebbe essere un'altra.
Ci sono pure simpatici i giochi di parole, compreso quello del titolo stesso.
E infine, l'aspetto più notevole e scifi dell'opera, è la costante presenza della domanda, di Dickiana memoria: ma la realtà qual'è??
Ottimo racconto, complimenti Lorenzo!
Adesso devo assolutamente leggere un tuo romanzo.
By Sanchez
PS
Avrete notato che la recensione non ha seguito il mio solito schema a punti, ma questo perchè essendo un racconto, breve, un tale schematismo risultava eccessivo. Sapete bene che non voglio annoiarvi più del dovuto! ^_^