venerdì 29 marzo 2013

Fantascienza italiana: facciamo il punto della situazione?

  

In questo breve post dal titolo eloquente, chiedo a voi di darmi una mano a capire a che punto sia la fantascienza in italia.
Lo spunto di riflessione è stato il filmato che vi giro:
passpartout 
Ammiro questi ragazzi per aver provato a fare qualcosa di grande, almeno nelle intenzioni.
Ora torniamo alla domanda del titolo: ma ci sono italiani che fanno fantascienza?
Dal punto di vista letterario direi che autori di pregio non mancano, due su tutti(in ordine alfabetico):
Dario Tonani e Francesco Troccoli sono da noi gli scrittori del momento, e gli apprezzamenti che arrivano dall'estero ne testimoniano la qualità della produzione. E quindi non vale il discorso di alcuni nerd-xenomorfi che acidamente dichiarano "si vabbè, adesso gli editori vendono gli italiani perchè non hanno soldi per prendere gli stranieri!!". Il sospetto è legittimo ma se fosse così gli stranieri non ce li filerebbero manco di striscio, e invece si beccano anche i premi della critica!
Per quanto riguarda i fumetti mi pare che Nathan Never sia ancora in buona salute. Ma in questo campo come sui videogiochi vi chiedo di aiutarmi a capire. Attendo dati e lumi!
La produzione filmografica invece mi pare non sia nella situazione, non dico buona per non gufare, ma almeno dinamica della letteratura. 
I film recenti più noti sono: Sei giorni sulla terra (misticheggiante), L'ultimo terrestre (satirizzante), L'arrivo di Wang (interessante ma ristretto). Beh visto che non li riesco ad acclamare come meravigliosi, mi viene da dire: fortuna che c'è il progetto Dark Resurrection!
E infine i telefilm: beh qui siamo di fronte al nulla cosmico!
Rendiamoci conto che il serial che più si è avvicinato alla scifi è stato "Il tredicesimo apostolo" (di cui ho già scritto: il-xiii-apostolo ), e ho detto tutto!
Da tutto ciò mi viene il grosso, anzi enorme, sospetto che sia un problema di pubblico e non di produzione. Forse in italia, la fantascienza, già nicchia in generale anche all'estero, qui è davvero cosa per pochissimi noiosi-nerd-perditempo. 
E pensare che Spazio 1999 venne co-prodotto anche dalla RAI!!!
Beh, voi che ne dite???
Ah, e buona pasqua!
By Sanchez



4 commenti:

Dario Tonani ha detto...

Grazie delle parole di stima, Alberto. Il tuo è un interessante punto di partenza per fare riflessioni che ci porterebbero lontano: alla fantascienza come genere che non intriga più le giovani generazioni (eppure tutti abbiamo iniziato a leggerla da ragazzini) e agli autori italiani che devono districarsi dalle secche del pregiudizio... (ovvio, ho parlato solo della SF letteraria). :-)

Francesco Troccoli ha detto...

Ringrazio anch'io della tua pregevolissima attenzione, caro Alberto. Preciso però non ho goduto di attenzione all'estero in quanto nessun mio lavoro è stato tradotto in italiano. Lo prendo però come un augurio e ti ringrazio anche di questo!

Francesco Troccoli ha detto...

Ops, intendevo "tradotto in inglese", ovviamente! :)

Fantascienza & co. ha detto...

Credo che serva un pò a tutti (lettori/ autori / produttori) fermarsi a riflettere sul dove si è e sul dove si stia andando.
@ Francesco: beh ma è solo questione di tempo. Poi tu sei un traduttore qualificato, il tuo editore con te fa presto a fare la versione per l'estero!