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giovedì 17 ottobre 2013

Ai confini della realtà


Nella serie televisiva The Twilight Zone - Ai confini della realtà (trad. It.). riconosco una delle cause della mia sfrenata passione per il fantastico (e lo humour ).
Ancora oggi trovo geniale un episodio come Tempo di Leggere!
Nel caso vi abbia incuriosito o vi sia scattato l'effetto Nostalgia ecco alcune risorse in Rete:
un bel sito:
e una notiziola recente: pare che il solito JJ Abrams (ancora lui!!) stia lavorando sulla riproposizione di questa serie!!
By Sanchez

venerdì 24 agosto 2012

Prometheus: la recensione!



Arieccomi dopo la pausa estiva e davvero avrei voluto iniziare a “spron battuto”, come si dice di solito, con la recensione di Prometheus e invece, prima di proporvela qui di seguito, mi sento in obbligo di fermarmi un momento per onorare la memoria di Tony Scott, fratello e socio di Ridley, regista proprio di Prometheus. La carriera di Tony è costellata di film di successo come Top Gun, Beverly Hills Cop II, Deja Vu e molti altri. Purtroppo è scomparso per un tragico evento e capirei se il più celebre fratello, invece di proseguire con tutti i progetti che ha in programma , decidesse di ritirarsi per godersi la pensione! Tony RIP.

Torniamo a noi. Questa recensione è anche una nota polemica nei confronti della Fox Italia che ha avuto la brillante idea di distribuire questo film con mesi di ritardo rispetto a tutto il resto del mondo. E’ chiaro che poi “anticipare” (per via delle proteste!) al 14 settembre invece dell’iniziale 19 ottobre l’uscita del film è una mossa tarda e abbastanza inutile. Tanti come me ormai sono andati all’estero a vederselo…
SPOILEROTTI
Dopo tutti questi preamboli parto con la rece. La supersintesi della trama è questa:
scienziati terrestri scoprono che siamo stati creati da una razza aliena (gli Ingegneri). Un miliardario paga la spedizione che li va ad incontrare. Gli esploratori durante l’incontro crepano quasi tutti e chi sopravvive sa che gli ingegneri forse vogliono distruggere l’umanità usando mortali armi biologiche (così letali che la stessa squadra degli Inge ne ha subito le conseguenze).
Adesso le note di commento divise in positive e negative:
NOTE POSITIVE
1-     Finalmente abbiamo capito che i creatori dell’umanità, dell’universo e di tutto quanto sono gli Ingegneri, altro che quel fesso dell’Architetto di Matrix!!! Questi alienoni giganti poi, da bravi tecnici, hanno capito che l’umanità si è rincoglionita e va giustamente presa a calci in culo (con un bel bombardamento di armi biologiche!).
2-    Charlize Theron è la donna più sexy dell’Universo (dopo mia moglie ovviamente!:-))
3-    La storia raccontata è molto interessante e fa riflettere. Ha un respiro più ampio rispetto ad Alien, sicuramente è pari a quella di Blade Runner, anche se quest’ultimo come film a Ridley è riuscito decisamente meglio tanto da diventare una vera icona culturale ( a parte le mille versioni comparse in dvd).
4-    Il regista mi ha dato l’idea di voler creare con questo film uno ScottVerso, che comprenda, sia Alien e sia Blade Runner. E’ un po’ come se volesse seguire le orme dello zio Lucas o di quel giovinastro di JJAbrams che appunto si è creato e si sta creando uno JJVerso (vedi il vecchio post sul viral marketing nei film).
5-    Il design dei mezzi è molto bello, forse l’unica cosa che stona è proprio l’astronave terrestre, che è bella ma per me ha un difetto di cui vi parlerò nelle note negative. E finalmente ci sono delle tute spaziali intelligenti!!!
6-    Gli scenari sono davvero impressionanti ed hanno tutta una serie di dettagli che danno indizi sulla storia che ci faranno perdere ore e ore ad indagarli.
NOTE NEGATIVE
1-    La trama, affidata a Damon Lindelof (quello che ha preso il posto di Abrams in Lost) è  un suo classico: mille domande e poche risposte. Anzi il film delude proprio sul finale perché in verità non è un finale di film ma è più un finale da primo tempo o da prima puntata. E questo per un film è inaccettabile!
2-    La prima parte del film, quella della scoperta sulla Terra delle tracce degli alieni, è troppo sbrigativa, ci voleva qualche informazione in più e magari più legata ai veri misteri dell’antichità. Si insomma dovevano leggersi l’ultimo libro di Giacobbo (come ho fatto io!!!)J
3-     I membri della spedizione più che scienziati mi paiono un branco di liceali. Non fanno nulla di scientifico! Fanno solo di tutto per farsi accoppare! Per fortuna che c’è Charlize a terminare chi sbaglia!
4-    L’astronave! Il design è bello ma è dai tempi dell’Enterprise del capitano Kirk che le navi spaziali non sono fatte per atterrare e che quindi sono dotate di mezzi secondari (shuttle o teletrasporto) per farlo. Certo qui c’è il problema della trama, (ma guarda un po’!) che impone l’attacco suicida dei terrestri contro la nave dell’ingegnere superstite per impedirgli di andare ad annientare l’umanità. Forse bastava cambiare leggermente la trama o queste scene.
5-    L’arma biologica ovvero il liquido nero (che mi ricorda il virus liquido di X-files!) è un vero rompicapo. Schematizzo anch’io come ho visto fare su un altro blog:
ingegnere+liquido=umanità
umano+liquido=similzombie
umano infettato da liquido+donna= minikraken (avrei voluto usare MiniCthulu ma non voglio copiare!)
ingegnere+kraken=alien (e non si capisce di cosa si sia nutrito il minikraken per diventare gigantesco visto che dopo la nascita è stato chiuso tutto il tempo in una sala medica priva di cibo!!)
6- David il robot umanoide, che in pratica è un replicante alla Blade Runner: ma come si fa a dare per scontato una creazione come quella di questo robot. Un robot che è così autocosciente da poter danneggiare anche qualche umano in base agli ordini ricevuti dal padre-padrone. Voglio sottolineare che la realizzazione di un essere artificiale autocosciente avrebbe ripercussioni sulla nostra scienza e sulla nostra società pari a quella di un incontro con alieni. Un creazione del genere ci costringerebbe a riflettere su noi stessi, su cosa sia la coscienza (anima) e sulla realtà del mondo! E invece in sto film David ha l’importanza di un frullatore!
Senza poi contare che non si spiega perché spedire nello spazio degli inefficienti umani quando si hanno a disposizione tanti David da spedire al loro posto (e per me anche Charlize in questo film è un robot anche se finge di amoreggiare con il capitano).
Per concludere è un film davvero zeppo di luci e di ombre, di cose fatte bene ed altre fatte male. Forse non ci resta altro che aspettare il secondo film per capire se è una saga che merita davvero oppure no.
By Sanchez

sabato 5 novembre 2011

Film in arrivo: da paura!!!


Anche oggi due brevi segnalazioni cinematografiche.
La prima riguarda il quarto capitolo della saga di Underworld in arrivo all'inizio del prossimo anno.
Si chiamerà Underworld Awekening, e seguirà di nuovo le vicende della protagonista Selene, interpretata sempre dalla Beckinsale di cui colpisce sicuramente la recitazione!:-)
Lo segnalo perchè, sin dal primo film, mi ha colpito molto per l'orginalità con cui viene trattato il tema vampiresco e per l'idea che la guerra fra vampiri e licantropi, un tempo alleati, adesso si combatta con armi hitech più che con i soliti poteri sovrannaturali dei mostri.
Si insomma è agli antipodi di Twilight e per questo mi piace!!!!
Underworld Awakening qui trovate il trailer.....e spero di poter evitare il 3D che aborro!!!
La seconda segnalazione invece è per un film in arrivo l'anno prossimo e che ricorda un pò Paranormal Activity per la genialità dell'idea e cioè: cosa succederebbe se una notte la morte, o meglio le morti (detti Grim Reapers), venissero a prendersi un pò di umani!!??
Grim Night ecco il trailer realizzato con quattro soldi dai due ideatori tali Brandon Bestenheider, Allen Bey. E' così scattato l'interesse delle major di Hollywood e alla fine l'ha spuntata la Universal Picture con un bel milioncino di dollari.
Aspettiamo per i prossimi mesi un bel viral su questo film.
PS
Notizia dell'ultima ora, esce nelle sale il film "Il Domani che verrà", credo interessante.
il-domani-che-verrà trailer e info
By Sanchez

venerdì 30 settembre 2011

Cloverfield 2 ? No Aladygma: intervista con l'autore!


Nel 2008, qualche mese dopo l’uscita nei cinema del film Clovefield, comparve sul web una pagina nera con alcuni simboli. Tale pagina ricordava il qualche modo la pagina nera comparsa per prima sul sito ufficiale del film.
Molti, me compreso, abboccarono all’amo e pensarono subito, anche per un certo tamtam sul web, che si trattasse di Cloverfield2.
Ci sbagliavamo tutti infatti da quella pagina sarebbe partita la “Aladygma experience”, per usare una terminologia alla Abrams.
Andate sul sito Aladygma e per chi non lo sapesse, selezionate “seleziona tutto” e cliccate sui rettangolini bianchi…
Ringraziandolo anticipatamente, qui di seguito trovate una breve intervista IN ESCLUSIVA MONDIALE (!), al creatore di Aladygma: Jafeth Mariani.
Ciao Jafeth,  ci puoi dire qualcosa di te?
Mi fa piacere se scrivi qualcosa di me oltre che di Aladygma : sto studiando psicologia, ho 42 anni, sono esperto di online marketing e dipingo anche :D


Sbaglio o Aladygma adesso è un po’ fermo?
Aladygma è stato un successone alla partenza ma così grande che non sono più riuscito a tenere le redini, siccome non guadagnavamo niente ed eravamo in 2, e siccome l´altro aveva più bisogno di soldi di me, abbiamo dovuto fare una lunga pausa che in pratica dura fino ad oggi.
Visto che sono anch’io uno dei gonzi che ha pensato che Aladygma fosse in realtà cloverfield2, mi puoi dire come è nato?
Come è nato: ho visto Cloverfield il film, e mi sono detto, chiesto, cosa succede se metto su una pagina VUOTA e metto in giro delle voci? Ne ho parlato con questo mio amico. Io sono esperto di online marketing e lui è più esperto in programmazione.

Abbiamo incominciato a mettere su una specie di trama e abbiamo messo in giro delle voci. Costruito una pagina nera e vuota dove solo c´era scritto: ALADYGMA- le voci che abbiamo messo in giro erano del tipo: di che si tratta? sarà un nuovo film?
A quel punto qualcuno - un giornalista-ha pensato che fosse -potrebbe essere- Cloverfield e lo ha scritto sul suo sito canadese.
Da lì in poi sono arrivate tantissime visite, migliaia al giorno, e allora abbiamo aperto il famoso blog di Thomas Dahlem, che spiegava la sua storia, di studente che arrivava in Austria e gli accadevano cose strane collegate al sito di Aladygma.

Sul sito sono apparsi lentamente dei simboli, o foto, o altro che si collegavano a questa storia. la storia si autocreava poi seguendo i pensieri della gente che scriveva sui vari forum. cioè seguivamo le domande e le curiosità, le cose più interessanti le abbiamo colte per allargare la storia,renderla dinamica e interattiva, ceato gruppi interattivi su facebook con cose da svolgere e segreti da scoprire,missioni varie come una mappa segreta che abbiamo praticamente tagliato a pezzi e dato un pezzo a ogni sito che lo pubblicasse. Quindi abbiamo in questo modo dato ad altri siti la possibilità di ricevere parecchie visite perchè migliaia di persone volevano sapere come si espandeva la mappa ecc.
Aladygma si tramutò sempre più da "forse-cloverfield2" in una propria storia originale.
E poi ci sono stati i fumetti.

Qualcuno si è offerto per il fumetto, un disegnatore che ha anche lavorato per Bonelli, (TEX) ...interviste in tv ....ma ad un certo punto sono arrivate tante di quelle visite, e interazione era al 100% - io ero 24 ore al computer e non guadagnavo niente perché il problema era che volevamo stare segreti per non rovinare il mistero, solo che in questo modo era duro fare - trovare pubblicità o metodi di guadagno.

E quindi cosa è successo?
Rimasto praticamente solo ho dovuto con grande tristezza - ci avevo proprio messo tanto "cuore" - mettere un punto e aspettare un lampo di genio. L´idea era di scrivere la storia in un libro cosa che avrei anche iniziato ma non messo a termine.
Ora se le cose vanno bene e mi riesco a trovare un pò di pace economica e di tempo, finirò il libro.
Quindi adesso le cose vanno un po’ meglio?
Dopo Aladygma, ho avuto parecchie proposte di lavoro nel campo dell´online marketing - dove ho potuto in parte sfruttare questa esperienza enorme con Aladygma, a cui devo quindi molto.
Quindi riassumendo, Aladygma è stato un sito, un blog e un gioco di ruolo a cui si sono aggiunti un fumetto e un romanzo collettivo, giusto?
Sito, blog di thomas dahlem e gioco di ruolo, esatto.
Il fumetto è stata una breve parentesi non portata avanti e il libro lo sto scrivendo. Il romanzo per il momento NON è più collettivo, per problemi logistici ma è comunque il riassunto di tutte le proposte che mi hanno fatto e di tutte le idee che sono anche arrivate nel tempo dagli appassionati di Aladygma.
Ma quindi la trama che segue Aladygma qual'è, mi sono un po’ perso?
I frammenti della mappa indicavano, una volta trovati tutti, il tratto di strada che thomas doveva fare , cioè prendere il traghetto per arrivare in grecia. Sul traghetto avrebbe poi incontrato personaggi che lo inseguivano, e un mostro marino che poi grazie ai fans di Aladygma è stato sconfitto.
La storia che sto scrivendo parte dal futuro, dove uno scienziato pazzo controlla il mondo perchè il mondo va avanti praticamente solo grazie alle sue invenzioni, di cui in parte detiene ancora il potere.... e quindi non si può fare a meno di lui, ... nello stesso tempo costretto a nascondersi perchè ricercato e odiato ...perchè per realizzare le sue invenzioni ha fatto viaggi nel passato nei quali ha fatto subire torture innimaginabili a popoli interi... - questa discrepanza lo ha ammalato - egli nel cercare di risolvere questa situazione insopportabile ma soprattutto cerca una specie di elisir per la sua malattia, si ritrova a fare viaggi nel passato per costringere personaggi vari quali Thomas Dahlem, lo studente, a portargli questo elisir, ingarbugliando la sua vita e costringendolo a combattere mostri del passato e del futuro e a mettere a rischio la vita di chi più gli è caro. Quindi qui entrano in campo tutte le cose che Thomas ha incontrato nella storia di Aladygma, il sito, gli alieni e mille altre cose.
Ultima domanda un po’ scontata, Abrams o qualcuno del suo staff ti hanno contattato?
No, Abrams non mi ha mai contattato,mi dispiace deluderti.
Peccato, mi spiace per loro! Beh Jafeth per ora grazie mille di tutto e se posso lancio un classico:
a tutti i fan di Aladygma, se volete sapere qualcosa di più scrivetemi, girerò le vostre domande a Jafeth.
By Sanchez

giovedì 22 settembre 2011

Viral Marketing...che roba è?

Oggi vi voglio esporre alcune informazioni sul viral marketing, soprattutto perché viene spesso applicato ad opere di fantascienza….e vi anticipo che su questo argomento ci sarà anche una sorpresa finale!!!!
Per prima cosa: cos’è il viral marketing??
La mia risposta, senza andare a leggere su wikipedia, è la seguente definizione:
per viral marketing si intende una forma pubblicitaria, in genere di un’opera letteraria o cinematografica, basata su una specie di passa-parola informatico sul web. Se poi, come per le leggende metropolitane, alcune notizie vengono date “per vere e reali”, la pubblicità sull’opera ci guadagna ancora di più.
Di certo c’è che, a volte, è più geniale il viral marketing che l’opera stessa oggetto di tale pubblicità.
Ma facciamo qualche esempio.
I primi due casi che mi vengono in mente sono film di qualche hanno fa:
Blair Witch Project e Paranormal Activity. Soprattutto il primo iniziò a diffondersi proprio come una leggenda metropolitana, cioè come se la storia del film fosse vera e sul web in moltissimi ci abboccarono come trote con la vaniglia.
Pur non avendo idea di chi possa essere stato il primo ad inventare il VM, ritengo che un antesignano involontario sia stato H.P.Lovecraft. Infatti, il padre del mito di Cthulu e affini, si inventò per la sua saga, l’ormai famoso grimorio intitolato “Necronomicon”. Bene, nonostante durante un’intervista avesse ammesso di esserselo inventato, moltissimi suoi lettori non gli credettero e continuarono a cercare per le librerie del mondo il libro maledetto. Il bello è che ancora oggi c’è chi si ostina a pensare che esista davvero!
Veniamo ora a quello che è riconosciuto, non solo da me, un vero genio del VM: JJ Abrams.
Si ancora lui!!!
Il fantasioso regista è una vera volpe nell’usare ogni mezzo del web pur di lanciare i suoi film.
Addirittura grazie al viral marketing  è riuscito a creare un legame tra molte delle sue opere, tanto che ormai molti parlano dell’esistenza di un “Jjverse”, un universo fittizio in cui si collocano i suoi film e i suoi serial, come se tutti facessero parte di una grande saga.
Ecco gli esempi.
Durante le prime stagioni di Alias, creò il sito di una finta bevanda energetica:
bevanda che comparirà poi anche in Cloverfield (per questo film è più indicata la magnesia visto il mal distomaco che fa venire a molti il modo “real time” in cui è stato girato!), Star Trek e persino in Heroes (che è prodotto da amici di JJ).
La Slusho è prodotta dalla Tagruato Corp. Di cui c’è il sito, ovviamente:
E questa azienda compare di nuovo nell’ultimo film di Star Trek (2009).
La Tagruato è forse anche responsabile della comparsa del mostro di Cloverfield, il cui film inizia con una prima immagine in cui è presente il logo di un’altra azienda farlocca ovvero la Dharma, perno di quell’assurdità mentale che è stato Lost in cui il viral marketing “alla JJ” ha raggiunto livelli impressionanti con ben 3 campagne tipo la “Lost experience” in cui i giocatori/spettatori dovevano cercare, attraverso indizi sul web, quali fossero gli obiettivi della Hanso Foundation, altra finta società presente in Lost.
Giusto per non smentirsi, anche in una delle ultime fatiche di JJ, il serial Fringe (che per ora sto apprezzando) i personaggi a volte sorseggiano la Slusho. E anche per Fringe il VM non manca, tanto che durante la prima stagione apparve, durante eventi pubblici tipo le partite di football, uno dei protagonisti e cioè il misterioso “Osservatore”. E anche in Fringe c’è una finta-vera-società:
Sorprendente vero?
Anche l’ultimo film di Abrams, Super 8, ha avuto la sua bella campagna virale, iniziata, come per Cloverfield, con siti su cui trovare informazioni sulla trama del film, e cioè:
sul sito ufficiale di Super 8 comparvero immagini che portavano al sito:
da qui digitando la stringa .PRINT RSCOM8 si accedeva ad un documento pdf che rimandava ad un altro sito:
Da cui partivano altri giochi e rebus vari.
Ultima considerazione, come in Star Trek anche il Super 8, il mostro assomiglia parecchio a quello di Cloverfield…sarà un caso?
Come promesso all’inizio ho una sorpresa per voi:
nonostante questo sia un piccolo blog, e pure appena nato, il prossimo post sarà un’intervista (in esclusiva MONDIALE!!!) al creatore della campagna viral "Aladygma", collegata proprio a Cloverfield!!!